Applicazione / Settore navale

Modelli e stampi per il settore navale

Le attrezzature per scafi, ponti e componenti navali partono da un modello master preciso e da una superficie adatta a sformature ripetute. Per gli stampi di grandi dimensioni occorre valutare insieme l’avviamento delle superfici, la rigidezza del supporto, la posizione dei giunti e la movimentazione.

Stampo per scafo sostenuto da un telaio in acciaio, dall’archivio formativo navale fornito
RIFERIMENTO APPLICATIVO / MATERIALE FORMATIVO FORNITOStampo per scafo e telaio di supporto

Requisiti tecnici

Costruisci il modello master, poi riproduci la sua superficie

Modello master navale durante la raccordatura della superficie, dall’archivio formativo fornito

01 / MODELLO MASTER

Raccorda, lavora e rifinisci la superficie di riferimento

La schiuma o una struttura portante dà la forma generale; la pasta per modelli e stampi o i pannelli incollati costituiscono lo strato lavorabile. Prima di applicare il distaccante, controlla la continuità delle superfici e la tenuta dei giunti.

02 / STAMPO DI PRODUZIONE

Integra la superficie con la struttura di supporto

La superficie dello stampo e il laminato rinforzato devono restare compatibili durante l’indurimento e i ripetuti cicli di sformatura. Rinforzi e supporti di movimentazione preservano la geometria durante sollevamento, assemblaggio e produzione.

Requisiti tecnici

Scegli i materiali per ogni strato e condizione d’impiego

Elemento dell’attrezzaturaFamiglia EPTEKAspetti da verificare
Nucleo o supporto del modelloPUFOAM / LBOARDPeso, supporto locale, giunti incollati e sigillatura superficiale
Strato del modello lavorabile a macchinaPaste EPMOLD per modelli e stampi oppure pannelli per modelliFinitura superficiale, sovrametallo di lavorazione e dilatazione termica
Superficie operativaGelcoat per stampiQualità dello sformo, finitura e compatibilità con il laminato
Laminato rinforzato dello stampoSistemi epossidici EPLAM / EPMOLDLaminazione manuale o infusione, impregnazione delle fibre, spessore e ciclo di indurimento