Un mandrino dissolubile permette geometrie cave complesse senza dover smontare un’attrezzatura meccanica all’interno del pezzo. L’anima deve restare stabile durante la laminazione e l’indurimento, poi dissolversi ed essere rimossa completamente tramite le aperture previste nel pezzo finito.
01 / ESIGENZA DEL CLIENTE
Libera geometrie interne chiuse
Le anime temporanee eliminano alcuni vincoli imposti dagli stampi scomponibili nella realizzazione di condotti, collettori e strutture composite difficili da sformare, mantenendo la geometria interna desiderata.
02 / CRITERI DI SCELTA
Progetta il lavaggio prima della laminazione
Definisci aperture di accesso, vie di drenaggio, sostegno delle pareti, compatibilità superficiale, condizioni di indurimento e lavaggio previsto. Il mandrino va integrato nel progetto del pezzo fin dall’inizio.
03 / CONTROLLI DI PROCESSO
Preserva la forma e le vie di accesso
Pianifica movimentazione, posizionamento del rinforzo, vuoto o pressione, indurimento, apertura della via di accesso, lavaggio e ispezione. Verifica che non restino residui in angoli, nervature o piccoli passaggi.
04 / VERIFICA PRIMA DELL’IMPIEGO
Prova i materiali del processo reale
Esegui le prove con la resina, il rinforzo, il ciclo di indurimento e le condizioni di lavaggio previsti dal progetto. EPTEK non indica un tempo di dissoluzione universale, perché il risultato dipende dalla geometria e dal processo.