Quando un modello diventa uno stampo operativo per compositi, dilatazione termica e durata della superficie contano quanto la lavorabilità. I pannelli epossidici si scelgono per ottenere superfici fini, bassa espansione e geometria stabile dopo la lavorazione nei processi più impegnativi.
01 / ESIGENZA DEL CLIENTE
Preserva la catena delle quote
Nella lavorazione di preimpregnati, compositi e termoformati, un pannello stabile può ridurre le rilavorazioni causate dalla dilatazione termica, da bordi cedevoli o da superfici difficili da sigillare in modo uniforme.
02 / CRITERI DI SCELTA
Riconosci quando serve passare all’epossidico
Passa dal poliuretano all’epossidico quando il ciclo di indurimento o di esercizio, la finitura richiesta, la durata dello stampo o la tolleranza dimensionale rendono decisiva la stabilità termica. Abbina il grado al ciclo effettivo di indurimento e post-indurimento.
03 / CONTROLLI DI PROCESSO
Lavora, sigilla e applica il distaccante
Adotta una strategia di taglio adeguata, lascia un sovrametallo di finitura controllato e sigilla la superficie lavorata prima di applicare il sistema distaccante. Verifica la tenuta del vuoto, le riparazioni dei bordi e l’adesione tra superficie e struttura di supporto.
04 / VERIFICA PRIMA DELL’IMPIEGO
Consulta la scheda tecnica collegata
EPBOARD 0700 e 0700HT hanno indicazioni tecniche distinte. Prima dell’impiego in produzione, verifica nelle rispettive schede temperatura, coefficiente di dilatazione termica, durezza, post-indurimento e requisiti del ciclo.